La serata del 30 maggio presso il Museo storico di Via Etnea è stata un'occasione per essere deliziati dalle soavi note del violino del Maestro Domina.
Tutti noi presenti siamo stati affascinati e ammaliati dal suono limpido e suadente di un antico strumento musicale, magistralmente suonato dal vivo in un ambiente consono alla diffusione della musica.
La nostra città deve avere spazi idonei a replicare eventi del genere.
Manca un auditorium comunale aperto al pubblico, dove consentire ai musicisti catanesi di esprimersi musicalmente, sì da far conoscere l'arte e divulgarla in maniera quanto più massiccia alla popolazione.
Non va dimenticato che l'arte rappresenta un momento di crescita e arricchimento culturale e spirituale della cittadinanza.
Inoltre, un auditorium comunale rappresenterebbe un grande indotto economico per le casse dell'Amministrazione, atteso che vi si potrebbero organizzare concerti e serate ad hoc invitando tutti i più grandi artisti mondiali e attirando turismo e fans.
In Sicilia, Catania deve essere un polo attrattivo e un punto di riferimento per il territorio orientale!
Per realizzare ciò basterebbe riconvertire alcune strutture comunali in disuso, sfruttando i fondi europei per la cultura, o altre modalità di contributi come accaduto per l'auditorium costruito a L'Aquila.
L'aggregazione e la partecipazione, da sempre al centro del progetto Onestà Creativa, deve essere la base progettuale e ideativa del governo locale.

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